Meniscectomia

Che cos'è la Meniscectomia

Si procede alla rimozione della porzione di menisco lesionata mediante intervento in Artroscopia.
L'intervento viene condotto in anestesia loco regionale, con accesso alla articolazione mediante due minuscole incisioni nella regione anteriore del ginocchio, ai lati del tendine rotuleo. Attraverso queste incisioni, dette "portali", viene introdotta nel ginocchio la telecamera con la quale si visualizza l'interno della articolazione e gli strumenti utilizzati per la rimozione della porzione meniscale lesionata (meniscectomia selettiva) o di tutto il menisco qualora la lesioni lo interessi nella sua totalità(meniscectomia completa).


Quest'ultima eventualità è di gran lunga meno frequente e riguarda le cosiddette lesioni "a manico di secchio", in cui la frattura del tessuto meniscale è estesa per tutta la lunghezza del menisco stesso.
Ancor più raramente è possibile procedere, sempre in artroscopia, alla sutura meniscale.
Sono suscettibili di questo trattamento le lesioni recenti circoscritte alla zona di giunzione tra menisco e capsula articolare,che possono guarire per cicatrizzazione della zona suturata.


La scarsa frequenza di questo tipo di lesioni, ed ancor più la scarsa tempestività con la quale solitamente le lesioni meniscali arrivano al trattamento chirurgico, rende questo tipo di intervento non usuale.
Il Trapianto Meniscale da donatore (cadavere) è una soluzione poco praticata in Italia, per gli elevati costi di gestione e la non ancora univoca interpretazione dei risultati a medio-lungo termine.