Turbinati

La nostra Equipe utilizza una tecnica endoscopica con Laser o Radiofrequenze. Sono le tecniche più recenti che consentono la possibilità di trattamenti ambulatoriali in anestesia locale con buoni risultati a distanza. Entrambe le tecniche rispettano l’integrità della mucosa del turbinato.


Le tecniche chirurgiche proposte ed utilizzate negli anni per la chirurgia dei turbinati sono state le più varie; ricordiamo quelle più frequentemente utilizzate:


la decorticazione o “pelage” dei turbinati: con tale tecnica si asporta, in genere con l’utilizzo di forbici, la mucosa gonfia ed eccedente del turbinato inferiore rispettando l’osso sottostante.
• lo svuotamento chirurgico dei turbinati: con questa tecnica si asporta il tessuto cavernoso vascolare contenuto nello spessore del turbinato rispettando sia l’osso che l’integrità della superficie mucosa.
la cauterizzazione del turbinato: consiste in una “bruciatura” elettrica (si utilizzano elettro-cauteri bipolari) del tessuto cavernoso e della mucosa del turbinato che in tal modo si “rattrappisce”.
la crioterapia del turbinato: ottiene un risultato analogo a quello della cauterizzazione applicando sulla superficie del turbinato una temperatura estremamente bassa che “gela” la mucosa. Sia la cauterizzazione che la crioterapia possono essere effettuate in anestesia locale.