Un canale podcast con la voce dei professionisti di Humanitas impegnati nella lotta al Coronavirus a Torino, Rozzano, Bergamo, Milano e Castellanza. Un racconto che, dando spazio alle emozioni personali, fa capire che cosa significa lavorare e vivere in un ospedale “in prima linea”. Le testimonianze e la solidarietà di molti professionisti dello sport, dello spettacolo e del giornalismo.

 

«Le mascherine ci hanno insegnato a sorridere con gli occhi. Ne usciremo e ne usciremo tutti più forti». Dal fronte della cura si leva un coro di voci: sono quelle di medici, infermieri, OSS, staff, tecnici, ingegneri e informatici e specializzandi di Humanitas University impegnati nella gestione della più grande emergenza sanitaria italiana degli ultimi anni. La lotta al Coronavirus è ora sul podcast Humanitas Voice: le storie dal fronte della cura, canale che raccoglie testimonianze da più città: Torino, Rozzano, Milano, Bergamo e Castellanza, dove gli ospedali Humanitas si sono rapidamente trasformati per assistere centinaia di pazienti contagiati dal virus.

I podcast sono disponibili sulle principali piattaforme musicali, come Spreaker, Spotify e Deezer, suddivisi in playlist a seconda della città. 

Quello che ne risulta è un grande diario vocale, in continua costruzione, destinato a lasciare una traccia viva di un momento importante della nostra storia.

 

 

Storie di evoluzione personale, responsabilità e coesione

Nelle voci dei professionisti al fronte ospedaliero non c’è solo la fatica, ma anche lo stupore di vedere come l’emergenza abbia spinto ogni persona a dare il massimo per operare trasformazioni logistiche e organizzative mai viste prima: aprire nuovi reparti, con tutto il supporto tecnologico e umano necessario, gestire un fiume di pazienti spesso in condizioni critiche, ma anche le emozioni dell’autoisolamento per proteggere i propri cari. Sono storie di chi resiste e spera, aggrappandosi alle emozioni comunicate con gli occhi e ai sorrisi dei primi pazienti guariti.

 

Ospedali in prima linea

I fronti Humanitas della battaglia contro Covid-19 sono diversi. A Rozzano, l’Istituto Clinico Humanitas è diventato in pochi giorni un ospedale con oltre 300 posti letto dedicati ai pazienti Covid tra degenze, Pronto Soccorso e Terapie Intensive. In questa fase di emergenza, il policlinico è anche HUB della rete oncologica regionale e della rete Stroke. A Bergamo, città particolarmente colpita dal virus, Humanitas Gavazzeni si è trasformato da subito in centro totalmente dedicato ai malati di coronavirus, con ampliamenti del Pronto Soccorso, della Terapia Intensiva e dei reparti che hanno permesso di arrivare ad ospitare oltre 260 persone al giorno. Anche le strutture torinesi si sono da subito attivate: oggi Humanitas Gradenigo e Humanitas Cellini dedicano oltre 120 posti letto a pazienti positivi al Covid-19, mentre la Clinica Fornaca garantisce l’attività chirurgica urgente e indifferibile. A Castellanza (VA), Humanitas Mater Domini ha riorganizzato i percorsi per assistere pazienti Covid, con Terapia Intensiva dedicata e ridisegnando il Pronto Soccorso. Infine a Milano, Humanitas San Pio X accoglie i pazienti Covid che hanno superato la fase acuta della malattia e non necessitano di assistenza ventilatoria e porta avanti progetti per continuare a garantire la sicurezza del percorso nascita.