Il videodermatoscopio è uno strumento indispensabile per la diagnosi precoce del melanoma e di altri tumori cutanei. L’importanza della prevenzione e una corretta esposizione ai raggi solari.

Contro il melanoma e gli altri tumori cutanei, Humanitas Cellini mette in campo un innovativo modello di videodermatoscopio, utilizzato per la diagnosi e il follow-up di lesioni cutanee sospette. Si chiama “Heine Cube” e consiste in un innovativo sistema di acquisizione e gestione di immagini dermatologiche e dermoscopiche che garantisce immagini digitali ad alta risoluzione (con ingrandimenti possibili fino a 40 volte) e permette di impostare il profilo delle immagini pregresse su quelle “live” dell’acquisizione in corso: allo specialista viene così garantita l’assoluta confrontabilità delle immagini, utile a ottenere subito informazioni sullo sviluppo della lesione. Referenti dell’ambulatorio, dott.ssa Federica Marenco, specializzata in Dermatologia e Venereologia con un Master di secondo livello in Dermoscopia, e il dott. Stefano Titli, specializzato in Dermatologia con esperienza nell’esame dermoscopico in epiluminescenza.

A cosa serve la dermatoscopia?

La dermatoscopia, manuale o digitale, è un esame non invasivo utilizzato per il controllo dei nei e delle lesioni cutanee sospette, che permette una maggiore precisione nella diagnosi precoce dei tumori cutanei. Il nuovo videodermatoscopio adottato in Humanitas Cellini, grazie all’innovativo sistema di acquisizione e analisi delle immagini ad alta risoluzione, rappresenta pertanto un supporto di assoluto valore nella diagnosi precoce.

Dopo un controllo preliminare della pelle con il dermatoscopio manuale la videodermatoscopia (o epiluminescenza) viene eseguita nel momento in cui ci siano uno o più nei da tenere sotto controllo. In questi casi può essere infatti opportuno un monitoraggio periodico ogni 4-6 mesi, mentre nella maggior parte dei casi si consiglia un controllo generale dei nei una volta l’anno.

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Che cos’è il melanoma?

Il melanoma è il più temuto tra i tumori cutanei (14mila nuovi casi l’anno, 1300 dei quali in Piemonte e 600 nella sola Torino), tuttavia occorre tenere alta l’attenzione anche su altre potenziali neoplasie della pelle. Molto più frequenti, ma anche meno pericolosi, sono infatti gli epiteliomi e le cheratosi attiniche. Si tratta di tumori caratteristici dell’età più avanzata che ora si vedono spesso anche in pazienti più giovani. È bene perciò effettuare almeno una volta l’anno un controllo generale della pelle, in particolare se si ha l’abitudine di esporsi al sole.

Come esporsi al sole nel modo corretto?

il sole va preso con cautela ma non deve essere demonizzato: la luce del sole ha numerosi effetti benefici sul nostro organismo: non occorre pertanto evitare del tutto l’esposizione solare ma è sufficiente farlo in maniera coscienziosa, evitando le scottature ed esponendosi nelle ore meno calde e con la giusta protezione. È importante sapere che la maggior parte del danno solare si accumula in giovane età ed è perciò necessario dotare i nostri piccoli di protezione 50 ed evitare le scottature.