Prostata, percorso prevenzione

Humanitas Cellini ha studiato un percorso di prevenzione e diagnosi, in cui ciascun esame è un tassello basilare per giungere ad una accurata valutazione finale dello stato di salute della prostata.

Dagli esiti della prima fase si stabilirà se il paziente dovrà o meno sottoporsi a ulteriori accertamenti, sempre più specifici e orientati alla diagnosi ed alla cura più efficace.

 

Che cos’è la prostata?

La prostata è una ghiandola presente solo negli uomini che ha il compito principale di produrre e immagazzinare il liquido seminale rilasciato durante l’eiaculazione. È situata davanti al retto, al di sotto della vescica, e avvolge l’uretra, il piccolo canale attraverso il quale defluisce l’urina.

 

Che cos’è il tumore alla prostata?

Il tumore della prostata è uno dei più comuni tra gli uomini e il rischio è direttamente correlato all’età: se a 50 anni circa 1 uomo su 4 presenta cellule cancerose nella prostata, a 80 anni questa condizione riguarda 1 uomo su 2.

L’ingrossamento di questa ghiandola (che in condizioni normali ha le dimensioni di una noce) non è necessariamente indice della presenza di un tumore: si può infatti avere una proliferazione fisiologica del tutto benigna e, anche in caso di presenza di cellule maligne, la crescita può essere così lenta da non costituire un pericolo.

Il tumore alla prostata cresce in genere lentamente. Esistono tuttavia forme più aggressive, nelle quali le cellule malate possono invadere rapidamente i tessuti circostanti e diffondersi ad altri organi.

 

Si può prevenire il tumore della prostata?

Tenere sotto controllo il peso e limitare il consumo di grassi, soprattutto di quelli saturi (carni grasse di origine animale e formaggi), può aiutare a prevenire l’insorgere di questo tipo di tumore.

Anche i controlli periodici, consigliati in uomini dopo i 50 anni di età o dopo i 40 in caso di familiarità con la patologia, giocano un ruolo fondamentale nella diagnosi precoce del tumore della prostata: per questo, Humanitas Cellini ha studiato un percorso di prevenzione e diagnosi, in cui ciascun esame è un tassello basilare per giungere ad una accurata valutazione finale dello stato di salute della prostata.

Dagli esiti della prima fase si stabilirà se il paziente dovrà o meno sottoporsi a ulteriori accertamenti, sempre più specifici e orientati alla diagnosi ed alla cura più efficace.

 

Cosa prevede il percorso?

Fase 1

  • Esame completo delle urine: permette di escludere la presenza di infezioni batteriche.
  • PSA e PSA libero: un semplice esame del sangue rileva il livello dell’Antigene Prostatico Benigno (PSA), una sostanza prodotta dalla ghiandola prostatica per fluidificare il liquido seminale e che circola sempre, in piccola quantità, nel sangue. Se la concentrazione ematica di PSA totale non è compresa nel range di valori ideali, si procede automaticamente ad analizzare il dosaggio del PSA libero, i cui livelli sono indicatori più specifici di eventuali presenze tumorali.
  • Ecografia dell’addome inferiore con valutazione del ristagno post minzionale: un esame diagnostico per immagini, non invasivo, che consente al medico di valutare strumentalmente la vescica, le dimensioni e la morfologia della prostata, così da individuare eventuali lesioni o anomalie funzionali
  • Visita specialistica urologica: un’attenta valutazione clinica dell’apparato urinario e dei genitali esterni; l’esplorazione rettale consente di porre in evidenza eventuali alterazioni strutturali della ghiandola prostatica.

 

Fase 2  

  • Risonanza magnetica multiparametrica della prostata: un esame radiologico che, grazie all’iniezione per via endovenosa di un liquido di contrasto, acquisisce parametri multipli (morfologia, perfusione ematica, densità cellulare e metabolismo) utili a delineare l’anatomia e lo stato funzionale della prostata e dei tessuti circostanti.
  • Biopsia prostatica fusion (fusion biopsy): la combinazione tra le immagini di una ecografia in 3D e di una risonanza magnetica genera una mappa tridimensionale della biopsia, consentendo di indirizzare il prelievo verso il punto preciso in cui è localizzata la possibile lesione tumorale e concentrando il numero di prelievi in quella zona. Questi dati consentono di diagnosticare la presenza di una lesione tumorale, il suo grado e la sua estensione, fondamentali per la scelta del percorso terapeutico più adeguato.

 

Come accedere al percorso?

Chiamando il numero 011.3027.3027 oppure compilando il form di prenotazione online.