È affidato al dottor Niccolò Lenci, specialista dell’équipe di Urologia I di Humanitas Cellini, si prenderà cura delle diverse patologie urologiche riservando particolare attenzione alla prevenzione, fondamentale per diagnosi più precoci e terapie più efficaci.

 

Un nuovo ambulatorio di Urologia per l’Humanitas Medical Care San Luca di Rivoli. È affidato al dottor Niccolò Lenci, specialista dell’équipe di Urologia I di Humanitas Cellini diretta dalla dottoressa Giuseppina Cucchiarale. Il dottor Lenci, specializzato in Urologia presso il Policlinico universitario “Gemelli” di Roma (Università Cattolica del Sacro Cuore), vanta competenze specifiche in Urologia oncologica (vescica, prostata, rene, testicolo, alta via escretrice), Andrologia e Calcolosi.

Nel nuovo ambulatorio di Urologia dell’Humanitas Medical Care San Luca, il dottor Lenci si prenderà cura delle diverse patologie urologiche riservando particolare attenzione alla prevenzione: sottoporsi a controlli periodici può infatti evidenziare e prevenire patologie che potrebbero diventare molto serie, conoscere quali sono i rischi che si corrono con l’avanzare degli anni può altresì salvarci da conseguenze anche molto importanti.

La visita urologica, supportata da esami strumentali sempre più raffinati e funzionali alla diagnosi, riveste ancora oggi il ruolo principale in un’ottica di prevenzione. Sottoporsi a un controllo risulta utile già in giovane età per rilevare possibili forme di alterazione dei genitali o patologie asintomatiche come il varicocele che, molto spesso, nei ragazzi non provoca disturbi, ma se trascurato può anche condurre all’infertilità. Attorno ai trent’anni di età è invece raccomandata una valutazione andrologica, utile a escludere un eventuale problema di fertilità e a offrire la possibilità di affrontarlo precocemente con conseguenti maggiori possibilità di successo. In età adulta, le problematiche urologiche dell’uomo sono soprattutto di natura prostatica: che si tratti di una patologia benigna o maligna, l’esordio potrebbe essere del tutto asintomatico ed è pertanto più che mai necessario sottoporsi a visita preventiva. Una buona abitudine che andrebbe maturata dopo i 45 anni d’età e rinnovata ogni due anni fino a diventare un appuntamento annuale una volta superati i 50, anche se chi ha familiarità con questo tipo di patologia farebbe meglio a cominciare anche attorno ai 40 anni.

Una prevenzione efficace può inoltre portare a diagnosi più precoci e terapie più efficaci nei confronti di patologie tumorali (della prostata, del rene, della vescica e del testicolo) e patologie benigne (calcolosi urinaria, iperplasia benigna della prostata e prostatiti, infertilità maschile e disfunzioni sessuali). Ulteriori patologie da non trascurare sono quelle infiammatorie del basso apparato urinario e genitale maschile (prostatiti, uretriti e altro) che possono portare a sintomi invalidanti e che, inizialmente acuti, possono poi cronicizzarsi se non adeguatamente affrontati e trattati, impattando enormemente sulla salute urologica e sessuale maschile.