Il Centro di Fisioterapia, Riabilitazione e Fisiatria di Humanitas Medical Care Lingotto mette a disposizione percorsi completi, dalla diagnosi alla cura, definiti da un team multispecialistico di fisiatri e fisioterapisti sulla base delle esigenze del paziente.  Ne hanno parlato durante un’intervista rilasciata a GRP TV nel programma InSalute il dottor Riccardo Milocco, fisiatra,e il dottor Claudio Schembri, fisioterapista, entrambi di Humanitas Medical Care Lingotto.

Di quali patologie si occupa il Centro di Fisioterapia e Riabilitazione?

Il Centro di Fisioterapia e Riabilitazione, che vede al centro una palestra dotata di macchine altamente avanzate, tratta un ventaglio molto ampio di patologie muscolo-scheletriche e neurologiche con un focus specifico sulle problematichelegate al ginocchio, alla spalla e alla mano.

Il paziente però non deve necessariamente essere affetto da un disturbo grave: può beneficiare dei trattamenti anche chi presenta dolori posturali lievi o lombalgie che possono essere affrontati con un percorso riabilitativo dedicato.

All’interno della palestra di Humanitas Medical Care Lingotto si viene seguiti dalla diagnosi, che viene effettuata dal fisiatra, alla riabilitazione completa che vede coinvolto un team di fisioterapisti.

Fisioterapia e riabilitazione: quali sono i percorsi proposti?

I percorsi di riabilitazione si basano su un approccio completo che vede in primo luogo il fisiatra fare l’anamnesi del paziente e stilare il progetto riabilitativo che verrà messo in pratica successivamente dal fisioterapista. Ogni programma è tailor-made e viene organizzato rispettando le diverse esigenze della persona che si va a trattare. È possibile infatti che due persone con la stessa diagnosi possano avere necessità differenti per motivi di età, di lavoro o di sport praticato. Dunque è fondamentale che il percorso sia cucito su misura. Questa modalità di approccio continua anche durante la fisioterapia perché a seconda della risposta del paziente si modula il tipo di riabilitazione.

Oltre alle terapie tradizionali, sono a disposizione procedure più avanzate come quelle infiltrative coadiuvate che vanno a stimolare la rigenerazione dei tessuti soprattutto nei casi di lesione tipica dello sportivo.

Si parla di ozonoterapia, utilizzata soprattutto come trattamento antalgico per i disturbi della colonna come le ernie discali, le onde d’urto che sono utili per affrontare le calcificazioni tendinee, mentre l’elettrolisi percutanea ha un effetto rigenerativo sui tendini. Infine l’idrodissezione che prevede l’introduzione di liquidi a livello infiltrativo sotto guida ecografica è una terapia efficace soprattutto per chi soffre della sindrome del tunnel carpale.

Il Centro di Fisioterapia e Riabilitazione si occupa anche di percorsi di recupero post-operatorio in cui è fondamentale la collaborazione tra ortopedico, fisiatra e fisioterapista.

L’obiettivo primario dopo un intervento chirurgico è infatti ridurre il dolore e gradualmente ripristinare le funzionalità di base come mettersi in piedi e ricominciare a camminare. Una volta raggiunto questo step, è previsto un lavoro più attivo e improntato su esercizi più complessi.

Riabilitazione e sport

Quando il paziente è uno sportivo, oltre a curare la lesione, è importante evitare che la persona non abbia successivamente delle ricadute e dunque è importante pianificare un percorso di riabilitazione dedicato, tenendo conto che lo sportivo agonista necessita di riprendere a praticare l’attività e il gesto atletico più velocemente rispetto a un normale paziente. Per far ritornare il giocatore in campo in breve tempo, la riabilitazione ad esempio prevede la simulazione dei movimenti tipici che la persona è abituata a mettere in atto durante lo sport.

Prehabilitation: prepararsi all’intervento

La prehabilitation è un concetto molto moderno in campo fisioterapico e consiste in un percorso di riabilitazione da eseguire ancora prima dell’intervento chirurgico. Se infatti il paziente si presenta in sala operatoria con dei muscoli più performanti o con delle articolazioni più elastiche, il percorso successivo sarà molto più semplice e fluente. In questo modo, ci si abitua, ancora prima dell’intervento, agli esercizi che si andranno a svolgere dopo, affrontando più facilmente tutto il recupero.