La rinosinusite, o più comunemente chiamata sinusite, è un disturbo associato all’infiammazione dei seni paranasali che, vista l’ampiezza dei sintomi, può riferirsi a diverse condizioni cliniche.
L’esempio più classico è il raffreddore, tipico soprattutto nei mesi invernali, e in questo caso si parla di rinosinusite virale che, di solito, dura pochi giorni. Se questo disturbo non viene trattato efficacemente, tralasciando una lenta manifestazione di sintomi maggiori, rischia di trasformarsi da un semplice raffreddore a uno stato di malessere cronico, per il quale è necessario consultare uno specialista otorinolaringoiatra.
La congestione della mucosa nasale, la maggior produzione di muco e la sua rallentata fuoriuscita dal naso, sono infatti fattori favorevoli alla colonizzazione batterica, che porta alla comparsa di sintomi più invadenti come: senso di peso o dolore al volto, alterazione di odori e sapori e febbre. Trascurando la comparsa dei primi sintomi, si espongono quindi le delicate vie respiratorie, già sottoposte a continue interazioni col mondo esterno, a infezioni come bronchite o broncopolmonite.
Quali sono i sintomi della sinusite?
La sinusite può presentarsi con diversi sintomi tra cui:
- ostruzione respiratoria nasale con congestione;
- naso che cola;
- perdita di gusto e olfatto;
- febbre;
- alitosi;
- percezione di cattivo odore;
- ovattamento auricolare;
- sensazione di pesantezza o mal di testa;
- tosse;
- muco colorato (giallo o verde).
Come curare la sinusite?
Nel caso del comune raffreddore è bene iniziare a detergere le fosse nasali con soluzione fisiologica al manifestarsi dei primi sintomi. Al lavaggio è consigliato affiancare il fumento con decongestionanti naturali, come ad esempio l’eucalipto, oppure utilizzare un vasocostrittore.
Se la sinusite si presenta con muco di colore giallo o verde, significa che è in corso una colonizzazione batterica. In questo caso è opportuna una terapia antibiotica per bloccare la replicazione dei batteri, associata all’assunzione del cortisone che riduce il gonfiore della mucosa e favorisce la decongestione del muco. Nel trattamento della colonizzazione batterica è consigliato evitare i FANS ossia i farmaci antinfiammatori non steroidei.
In situazioni di rinosinusite cronica, con o senza poliposi nasale, la base terapeutica è composta da irrigazione nasale con fisiologica e utilizzo di corticosteroidi topici. È possibile, tuttavia, ricorrere anche all’intervento chirurgico, soprattutto se la persistenza della sinusite è dovuta all’anatomia di drenaggio del muco dai seni paranasali al naso. Se si è soggetti frequentemente a sinusiti è fondamentale un corretto percorso clinico con TC del massiccio facciale in tre proiezioni senza mezzo di contrasto, per identificare il contesto anatomico che predispongono la sinuopatia ed escludere ipotesi di condizioni coesistenti come allergie.