La ripresa delle attività lavorative e scolastiche può mettere a dura prova la salute degli occhi, a causa di un uso prolungato di pc, smartphone e tablet. Per questo è importante prendersene cura, attraverso alcuni esami utili per la prevenzione e la diagnosi di patologie legate alla vista.

Con la ripresa delle attività lavorative e scolastiche, la salute degli occhi viene sottoposta a maggiore stress e affaticata da un uso continuo e prolungato di dispostivi digitali. Per questo è importante prendersi cura degli occhi attraverso una serie di esami utili a prevenire e diagnosticare eventuali patologie, evitando che portino a conseguenze più gravi.

Negli ambulatori di via Muratori di Humanitas Cellini è possibile eseguire questi esami, avvalendosi di un team di specialisti e di attrezzature e metodologie all’avanguardia, in grado di offrire al paziente il miglior percorso di cura, dall’infanzia fino all’età avanzata.

Quali sono gli esami utili?

Per valutare il campo visivo di un soggetto, ovvero la porzione di spazio visibile in condizioni normali, e verificare la presenza di eventuali patologie è utile svolgere l’esame del campo visivo computerizzato, che permette di individuare alterazioni di sensibilità retinica o a carico del nervo ottico. La perdita di una parte del campo visivo può infatti interessare uno qualsiasi degli elementi coinvolti nell’elaborazione nervosa, dalla retina al cervello. In particolare, il restringimento del campo visivo è legato a molte patologie degli occhi: tra queste, la più comune e meno grave è la miopia, per cui sono sufficienti l’uso di occhiali e lenti a contatto. Esistono però molte altre condizioni che richiedono la valutazione di uno specialista e che, se non curate per tempo, possono provocare la perdita irreversibile della vista: tra queste il distacco della retina, la retinite pigmentosa, il glaucoma, la retinopatia diabetica. Le terapie utilizzate dipendono dalla gravità e dall’evoluzione del disturbo: se il restringimento del campo visivo è un fattore noto, come nel caso della miopia, la patologia può essere controllata attraverso visite periodiche; se la perdita è improvvisa e repentina o causata da patologie degenerative, le patologie possono essere trattate con terapie farmacologiche, controllando la malattia che le causa, come nel caso del diabete, o ancora con la chirurgia. L’esame del campo visivo computerizzato si svolge un occhio alla volta e ha una durata di quindici minuti l’uno: il paziente è invitato a fissare quattro mire luminose di colore verde all’interno di una cupola, con un pulsante in mano da schiacciare ogni volta in cui vedrà delle lucine di colore giallo accendersi e spegnersi. Queste lucine possono presentarsi sia vicino alle mire di fissazioni sia in periferia: per questo è importante continuare a guardare le mire di colore verde, al fine di verificare la parte del campo visivo percepita.

Un altro esame importante e utile per la diagnosi e il follow-up di numerose patologie corneali e retiniche e per quelle oculari che necessitano di un intervento chirurgico è la tomografia ottica computerizzata (OCT), o tomografia ottica a radiazione coerente. Questo esame, attraverso una tecnica di diagnosi per immagini non invasiva, permette di ottenere delle scansioni della cornea e della retina molto precise e di analizzare nel dettaglio gli strati della cornea, la macula, ossia la regione centrale della retina e il nervo ottico per verificare la presenza di patologie come la degenerazione maculare senile, la retinopatia diabetica, il glaucoma, l’edema maculare di varia origine. L’OCT è inoltre un esame fondamentale nella diagnosi precoce di alcune patologie: ad esempio, in presenza di glaucoma, è in grado di misurare lo spessore delle fibre nervose che circondano il nervo ottico ed evidenziare, in alcuni casi, un’alterazione precoce delle stesse, permettendo l’assunzione tempestiva di una terapia per rallentare la progressione del disturbo. L’esecuzione dell’esame è semplice e veloce e dura circa 10-15 minuti. Il paziente è seduto di fronte allo strumento e viene invitato a fissare una mira luminosa: la scansione parte nel momento in cui viene messa a fuoco la struttura oculare da analizzare. Trattandosi di un esame digitalizzato, le immagini ottenute nel corso del tempo possono essere facilmente confrontate tra loro, fornendo delle mappe differenziali.

In casi di astigmatismo, per la programmazione della lente da inserire, dopo trapianti di cornea o per i pazienti sottoposti in passato a chirurgia refrattiva, è raccomandato lo svolgimento della topografia corneale, un esame che consente di misurare la curvatura della superficie della cornea. L’indagine consiste nella visione di una mappa colorata in cui a ogni colore corrisponde una curvatura più o meno accentuata: i colori freddi indicano i punti più piatti, mentre quelli più caldi le curvature maggiori. In questo modo, attraverso la scansione digitale dei risultati, è possibile identificare la forma della cornea.

Per verificare invece la presenza di alcune patologie della cornea e definire l’affidabilità della misurazione della pressione oculare è consigliato lo svolgimento della pachimetria corneale. Questo esame consente di misurare lo spessore della cornea, la prima lente naturale che la luce incontra nel suo tragitto all’interno dell’occhio e viene utilizzato nella diagnostica del glaucoma e per individuare malattie come il cheratocono (mappa pachimetrica) e l’edema corneale. L’esame è veloce e indolore e consiste nella somministrazione di un collirio anestetico nell’occhio e nella successiva rilevazione tramite sonda dello spessore corneale. Il paziente è invitato a fissare una sorgente luminosa per pochi secondi durante i quali il pachimetro ultrasonico esegue una serie di scansioni, elaborate da un computer dedicato insieme ai dati utili a rilevare lo spessore corneale.

La professionalità degli oculisti di Humanitas Cellini è al servizio dei pazienti e li accompagna nel percorso di prevenzione e cura della salute degli occhi, attraverso lo svolgimento di esami specifici e la presenza di un team in grado di trattare a livello diagnostico e chirurgico le patologie legate all’occhio.