Apre lunedì 15 febbraio sotto la guida del dottor Valter Brossa, pneumologo e medico del lavoro. Vi si può rivolgere chi, ricoverato in ospedale o curato a domicilio, ha contratto il Coronavirus e accusato problemi alle vie respiratorie (tosse, dispnea, polmonite interstiziale): «Lo scopo è quello di monitorare l’evoluzione dei postumi respiratori attraverso una serie di esami approfonditi ed eventualmente indirizzare il paziente verso altri supporti specialistici».

 

Un ambulatorio tutto dedicato alla gestione del percorso di cura post Covid-19: è quello che apre lunedì 15 febbraio in Humanitas Cellini sotto la guida del dottor Valter Brossa, pneumologo e medico del lavoro. «Vi si possono rivolgere tutte le persone che negli ultimi mesi, ricoverate in ospedale o curate a domicilio, hanno contratto il Coronavirus e accusato problemi alle vie respiratorie – rivela il dottor Brossa -: tosse, dispnea persistente accompagnata da stanchezza, polmonite interstiziale».

Per tutte loro è previsto un percorso clinico mirato a una valutazione continuativa: «Gli effetti prodotti dal Covid-19 sono in molti casi ancora da scoprire – precisa il dottor Brossa -, tuttavia è necessario non ignorare nessuna delle conseguenze evidenti che la malattia ha prodotto sui pazienti. Lo scopo dell’ambulatorio è perciò quello di monitorare l’evoluzione dei postumi respiratori, poiché potrebbero rivelarsi temporanei ma anche permanenti».

Il percorso dell’ambulatorio post Covid-19 di Humanitas Cellini prende avvio con una visita pneumologica e una spirometria, esame utile a misurare la funzione respiratoria. A seconda della risposta ricevuta dal paziente, potranno essere eseguiti ulteriori accertamenti: dal test del cammino con saturometria continua fino agli esami strumentali come TC torace ad alta risoluzione ed emogasanalisi (prelievo arterioso che misura la presenza di un eventuale squilibrio acido-base nel sangue). «A quel punto – prosegue il dottor Brossa – sarà possibile capire se è necessario indirizzare il paziente verso altri supporti specialistici di tipo cardiologico, neurologico o riabilitativo respiratorio». In quest’ultimo caso, verranno prescritti cicli di fisioterapia respiratoria che, una volta avviati, potranno essere eseguiti anche a casa con il supporto di specifici video.

Il dottor Valter Brossa è il medico del lavoro delle strutture Humanitas di Torino e, di fronte all’emergenza Covid-19, ha di fatto preso in carico come un “medico di famiglia aggiunto” le persone di Humanitas Cellini, Humanitas Gradenigo e Clinica Fornaca che in questi mesi hanno contratto il virus. «A volte due parole sono terapeutiche, soprattutto per chi si trova in una condizione preoccupante e ha necessità di confrontarsi con un medico. Me lo diceva uno dei miei maestri e me lo sono ripetuto da solo durante questa emergenza, quando mi sono più volte reso conto di come una telefonata o un messaggio whatsapp facessero più di una compressa di cortisone – conclude il dottor Brossa -. Di fronte a un’emergenza di questo tipo abbiamo il dovere di non lasciare nulla di intentato ma, al contrario, dobbiamo fornire ogni tipo di risposta possibile a chi si è ammalato e ha visto la propria vita modificarsi a causa degli effetti del virus».