È una delle applicazioni più efficaci della nuova apparecchiatura in dotazione alla Clinica Cellini. Le artro-risonanze possono essere eseguite in tempi più rapidi e con risultati ancora più precisi: «Un passo avanti per i pazienti ma anche per i radiologi», afferma la dottoressa Mara Falco.

 

«L’introduzione della nuova apparecchiatura di risonanza magnetica ha rappresentato un grosso passo avanti per la Clinica Cellini e ha reso più facile e gratificante il lavoro dei radiologi». Lo afferma la dottoressa Mara Falco, medico specialista in Radiologia facente parte del servizio di Diagnostica per immagini della Clinica Cellini. «È una macchina che vanta una serie di caratteristiche utili a dimezzare i tempi di esecuzione assicurando risultati molto precisi – aggiunge la dottoressa Falco -. Ne conseguono diagnosi più accurate e pazienti curati meglio e più in fretta».

 

La nuova risonanza magnetica della Clinica Cellini ha le sembianze di un apparecchio Multiva 1,5T, recentissimo sistema Philips da 1,5 tesla per applicazioni Total Body. Si tratta di un apparecchio in grado di realizzare la piena espandibilità verso la tecnologia “full digital” dStream nonché di garantire la riduzione del rumore acustico in virtù del sistema Softone. Soprattutto, la nuova apparecchiatura in dotazione alla Clinica Cellini permette la possibilità di integrare e combinare tra loro le diverse bobine per agevolare la preparazione del paziente e il suo comfort, situazione ideale per organizzare il flusso di lavoro in una modalità che aumenta efficienza, riproducibilità e consistenza del risultato.

 

Benefici riscontrabili immediatamente anche nel caso delle artro-risonanze eseguite anche dalla dottoressa Falco. «Potremo avere diagnosi migliori – afferma – dalla meniscopatia del ginocchio alle lesioni legamentose o fibrocartilaginee delle articolazioni». Per queste ultime, ad esempio, viene utilizzato un liquido di contrasto che produce un effetto visivo di grande efficacia: «L’immagine in alta risoluzione permette di vedere con grande chiarezza tutte le fessure o i piccoli valli presenti nella struttura cartilaginea e ossea del paziente – spiega la dottoressa Falco -. Il liquido di contrasto li dipinge perfettamente e ci permette di valutarne la consistenza. È un esame molto prezioso per valutare lo stato di salute di ginocchia, caviglie e anche».

 

Altrettanto affascinante ed efficace è il procedimento che realizza il mapping cartilagineo: «A capire se la cartilagine sta soffrendo – prosegue la dottoressa Falco – ci aiutano le mappe colorimetriche che evidenziano la distribuzione dell’acqua all’interno della stessa. Più acqua c’è e meglio la cartilagine sta. Un’indicazione che può risultare molto utile anche per l’ortopedico che deve decidere l’appoggio plantare giusto per il paziente».

 

Si tratta di soluzioni tecniche uniche, in linea con i più esigenti standard di produttività e rivolte verso future applicazioni di risonanza magnetica: «Alcuni di questi esami – conclude la dottoressa Mara Falco – erano caratteristici degli atleti, ora sono invece riservati a tutti e forniscono indicazioni decisive per la cura dei pazienti di tutte le età».