Mammografia

Che cos’é la mammografia?

La mammografia digitale è una nuova metodica diagnostica che utilizza, per la formazione dell'immagine mammografica, una apparecchiatura denominata mammografo digitale.
In mammografia digitale la pellicola radiografica è sostituita da un detettore: questo assorbe i raggi x trasmessi attraverso la mammella e converte la loro energia in segnali elettronici, che vengono digitalizzati e fissati nella memoria del computer. Dall'insieme di questi dati viene quindi ricavata un'immagine, la mammografia digitale, che compare su un monitor ad alta definizione. L'immagine mammografica tradizionale è un'immagine su pellicola che, al pari di una fotografia, dopo essere stata prodotta non è più modificabile. L'immagine digitale può invece essere elaborata dal computer anche dopo la formazione: può quindi essere opportunamente modificata variando i parametri di contrasto, luminosità, ingrandimento ecc., rendendo così possibile la corretta visualizzazione di ogni diversa area della mammella. La tecnica digitale permette di ottenere immagini mammografiche di elevatissima qualità, con possibilità di scoprire neoplasie in alcuni casi non diagnosticabili con tecnica tradizionale. L'impiego della mammografia digitale inoltre comporta un vantaggio ulteriore per la donna in termini di riduzione della dose di radiazioni somministrata.
L'immagine digitale può essere trasmessa a distanza (altre stazioni di lavoro presso ospedali, medici di base, centri di ricerca, qualunque computer collegato tramite rete o linea telefonica) con diverse possibili applicazioni: trasmissione dal luogo di esecuzione al luogo di refertazione, trasmissione a centri di riferimento per consulto, ecc. E' possibile pertanto effettuare la mammografia a Torino o a Londra ed inviare le immagini ottenute, quasi in tempo reale, a New York o a Parigi.


A cosa serve la mammografia?

L’esame mammografico a tutt’oggi è l’indagine che meglio consente di riconoscere la presenza di un tumore mammario. In particolare, lo può evidenziare nella sua fase iniziale definita pre-clinica, ossia prima che esso diventi palpabile (diagnosi precoce).
Sulla mammografia il tumore si riconosce come opacità, come distorsione e per la presenza di microcalcificazioni di aspetto patologico.
L’accuratezza diagnostica della mammografia é compresa tra 70%-90% in rapporto alla densità radiologica della mammella e può non riconoscere la presenza di un tumore in circa il 20% dei casi. E’ importante effettuare il confronto con precedenti esami mammografici per poter riconoscere eventuali modificazioni avvenute nel tempo tra un controllo e il successivo.
L’esame mammografico é consigliato a tutte le donne a partire dai 40 anni, spesso associato all’ecografia mammaria che lo completa. L’inizio dei controlli può essere anticipato ai 35 anni per le donne ad alto rischio per tumore al seno (rischio eredo-familiare).
Prima dei 35 anni, salvo eccezioni valutate dal medico radiologo, dovrebbe essere evitata la mammografia in quanto si ipotizza un probabile effetto cancerogeno delle radiazioni sulla ghiandola mammaria giovane.