Diretto dal professor Roberto Garberoglio e affidato a un gruppo di specialisti di diverse branche mediche, il Centro si occupa di prevenzione, diagnosi e cura delle patologie del collo e della tiroide.

Tra i nuovi punti di forza degli ambulatori di Humanitas Cellini figura il Centro multidisciplinare della tiroide di Humanitas Cellini, diretto dal professor Roberto Garberoglio e che si occupa di prevenzione, diagnosi e cura delle patologie del collo e della tiroide.

Il Centro multidisciplinare della tiroide ha avviato la propria attività nel mese di luglio ed è costituito da un gruppo di specialisti di diverse branche mediche con competenze specifiche nell’ambito delle patologie del collo e, in particolar modo, sulla tiroidologia. Grazie a un approccio integrato e multidisciplinare, questi specialisti costituiscono un gruppo capace di offrire ai pazienti il massimo delle competenze cliniche e diagnostiche nei vari ambiti patologici del collo.

L’attività del Centro multidisciplinare della tiroide varia in rapporto alla tipologia del problema da curare. Il team segue direttamente i propri pazienti pianificando sia le visite sia gli eventuali esami ematici ed ecografici di controllo. Di fronte a casi critici (come la comparsa di massa del collo, dolore, febbre, segni di iperfunzione), si possono eseguire visite specialistiche urgenti che, se il caso lo richiede, possono subito essere seguite da ecografia e/o da biopsia ecoguidata con ago sottile. Di frequente si eseguono esami del sangue o altre visite specialistiche. Ottenuti tutti i risultati, a fine giornata viene effettuata una visita conclusiva per organizzare la migliore strategia terapeutica.

Il Centro multidisciplinare della tiroide si propone anche come servizio di secondo livello, aperto a pazienti che hanno già avuto contatti con altri medici di base e specialisti. I pazienti possono essere inviati da vari medici per una visita specialistica oppure per eseguire ecografie diagnostiche, agobiopsie ecoguidate ed eventualmente terapie termoablative o mediante l’utilizzo di alcool assoluto sterile. Eseguiti gli esami o le procedure terapeutiche, questi pazienti vengono rinviati al medico curante.

«Qualora si riscontrino formazioni cistiche voluminose della tiroide – spiega il professor Roberto Garberoglio -, è possibile utilizzare tecniche interventistiche come l’alcoolizzazione». Il trattamento dei nodi tiroidei solidi, benigni, sintomatici è eseguito con l’utilizzo di aghi da radiofrequenza: «Allo scopo di ridurne il volume ed eventualmente l’attività metabolica – precisa il professore -, necrotizzando esclusivamente una quota di tessuto tiroideo contenuto nella pseudocapsula del nodo, salvaguardando il tessuto circostante. In alcuni casi, questa tecnica può essere utilizzata nel caso di cisti voluminose, settate o a contenuto molto corpuscolato».

«Le neoplasie metastatiche linfonodali del collo dovute a carcinomi tiroidei possono usufruire con successo della termoablazione al fine di distruggere completamente il tessuto neoplastico nodulare assieme a una piccola parte di tessuto perilesionale – aggiunge il professor Garberoglio -. Tale opportunità terapeutica viene scelta nel caso non sia possibile o vantaggioso eseguire un intervento chirurgico di linfadenectomia».

In conclusione, il Centro multidisciplinare della tiroide esegue le seguenti prestazioni: visite endocrinologhe; diagnostica ecografica multiparametrica con elastosonografia quali-quantitativa ed eventualmente con mezzo di contrasto; agobiopsie ecoguidate con tecnica aspirativa con ago fine o con tecnica “core biopsy”; dosaggio di parametri bioumorali valutati su eluato bioptico (come tireoglobulina, PTH, ecc.); alcoolizzazione delle formazioni cistiche tiroidee sintomatiche; termoablazione con radiofrequenza delle formazioni nodulari tiroidee solide sintomatiche oppure cistiche multisettate; esami ematici; esami radiologici (TAC, Risonanza magnetica del collo); visite specialistiche di completamento a seconda dei casi.