La prima visita ginecologica in età pediatrica e nell’adolescenza permette di intercettare precocemente eventuali disturbi funzionali e alterazioni anatomiche, che possono interessare lo sviluppo delle ragazze. Nell’adolescenza, la visita ginecologica contribuisce a informare sulla prevenzione delle malattie sessualmente trasmissibili e sulla contraccezione, oltre che alla gestione di dolore e alterazioni mestruali.

Approfondiamo l’argomento con il dottor Antonio Camarda, ginecologo di Humanitas Medical Care Lingotto.

A che età la prima visita ginecologica?

In età pediatrica e adolescenziale, la visita ginecologica non rientra necessariamente nei controlli di routine, ma è indicata in caso di sintomi o dubbi sulla salute dell’apparato genitale e sullo sviluppo sessuale. Fermo restando il fatto che rimane un’occasione per effettuare un bilancio di salute sullo sviluppo e per affrontare dubbi e quesiti tipici. 

Adolescenza (11-19 anni)

Nell’adolescenza, la prima visita ginecologica viene richiesta soprattutto per disturbi funzionali ed endocrini associati in genere ad alterazioni del ciclo mestruale oppure per la contraccezione.

I motivi per cui effettuare la prima visita ginecologica in adolescenza sono:

  • Irregolarità del ciclo mestruale: ad esempio, cicli molto ravvicinati (meno di 20 giorni), flussi molto abbondanti che richiedono cambi di assorbente ogni 1–2 ore; flussi prolungati oltre 7–8 giorni
  • Amenorrea, ovvero assenza del ciclo entro i 16 anni oppure scomparsa del ciclo dopo il menarca. Amenorrea e irregolarità del ciclo possono avere diverse cause, tra cui stress intenso, attività sportiva eccessiva, disturbi del comportamento alimentare, che richiedono un approccio multidisciplinare con coinvolgimento di più specialisti.
  • Dolore mestruale (dismenorrea), da distinguere tra forme funzionali e forme secondarie legate a patologie come endometriosi o malformazioni uterine
  • Cisti ovariche, nella maggior parte dei casi benigne e da monitorare nel tempo
  • Sospetto di ovaio policistico: acne severa, aumento della peluria (irsutismo) che richiedono una valutazione attenta per evitare diagnosi improprie.
  • Consulenza contraccettiva: la visita diventa anche un’occasione di educazione alla salute sessuale e riproduttiva, e di prevenzione delle malattie sessualmente trasmesse
  • Dolore durante i rapporti sessuali (dispareunia).

Età prepuberale (0–10 anni)

In età pediatrica o prepuberale, la visita ginecologica viene richiesta per alcuni tipi di problematiche che possono includere:

  • Alterazioni anatomiche esterne, come le sinechie delle piccole labbra
  • Secrezioni genitali anomale, talvolta anche ematiche
  • Sospette infezioni vulvari (rare, ma possibili)
  • Segni di pubertà precoce

In età prepubere la visita è esclusivamente esterna e si basa soprattutto sul colloquio con i genitori e sull’osservazione clinica. Eventuali approfondimenti (esami del sangue o ecografia addominale) vengono richiesti se necessari.

Come si svolge la prima visita ginecologica?

La prima visita ginecologica in età adolescenziale o pediatrica si basa soprattutto sul colloquio, sulla storia clinica, abitudini, sintomi ed eventuali preoccupazioni e dubbi. Nelle più giovani, il colloquio avviene in presenza dei genitori, mentre nelle adolescenti può essere previsto anche uno spazio di dialogo diretto con la ragazza.

La visita è generalmente esterna, se non ci sono stati rapporti sessuali, mentre l’esame interno viene effettuato solo se indicato. Eventuali esami di approfondimento (analisi del sangue, ecografia ginecologica, tamponi) vengono richiesti quando effettivamente necessari e utili a chiarire il quadro clinico.