L’ambulatorio di Humanitas Cellini condotto dalla dottoressa Maria Paola Bellomo si occupa in prevalenza di chirurgia addominale prendendo in cura il paziente fino all’eventuale intervento chirurgico, eseguito con le tecniche più moderne e confortevoli come il protocollo ERAS.

In Humanitas Cellini è attivo un ambulatorio di Chirurgia generale che si prende cura del paziente dalla prima visita e lo accompagna, quando necessario, all’intervento chirurgico nonché al contatto con gli altri specialisti della Clinica. È l’ambulatorio condotto dalla dottoressa Maria Paola Bellomo chirurgo generale dell’Ospedale Humanitas Gradenigo.

Tutte le patologie legate alla chirurgia addominale rappresentano l’ambito nel quale la dottoressa Bellomo, si cimenta con maggiore frequenza: ernie, colecisti, tumori dell’apparato gastroenterico e, in particolare, del colon retto. «Anche nelle sale operatorie di Humanitas Cellini – spiega la dottoressa Bellomo -, io e la mia équipe utilizziamo la laparoscopia come tecnica prediletta per l’approccio di tipo mininvasivo». Proprio l’intervento al colon retto, trattato con tecnica laparoscopica, permette di rispettare il protocollo ERAS: «Implica una gestione consapevole che al paziente comporta assenza di dolore nonché una ripresa più facile e immediata delle funzioni fisiologiche», sottolinea la dottoressa Bellomo. Che aggiunge: «Informare il paziente in modo dettagliato su quanto lo aspetta risulta di grande stimolo: di norma le paure e le ansie che accompagnano un intervento scompaiono per lasciare il posto a grande collaborazione e fiducia nei confronti di medico ed équipe».

In materia di difetti di parete (ernie inguinali, laparoceli e altro) la dottoressa Bellomo si occupa di insegnare la tecnica laparoscopica di plastica a chirurghi provenienti da tutta Italia. «Si tratta di una tecnica molto valida – precisa -, ormai accolta dalle linee guida nazionali e internazionali che, rispetto alla classica tecnica open, registra gli stessi risultati sul lungo termine ma garantisce enormi vantaggi sull’immediato perché il paziente non avverte dolore e ottiene una ripresa immediata di tutte le attività quotidiane, con l’unica raccomandazione di evitare sforzi fisici pesanti e attività sportiva nei primi 15-20 giorni successivi all’intervento». Anche il ricovero è breve (un giorno o, al massimo, un giorno e una notte), mentre l’operazione dura circa un’ora e viene eseguita in anestesia generale.

«In Humanitas Cellini la presenza costante degli anestesisti rappresenta un ulteriore elemento di sicurezza in più per il paziente e per il chirurgo – aggiunge ancora la dottoressa Bellomo -. Poter contare sulla Terapia intensiva è importante soprattutto in caso di interventi di chirurgia maggiore o di fronte a soggetti con particolari comorbidità». La collaborazione con i diversi specialisti è attiva anche in altri ambiti, in particolare quello endoscopico e quello radiologico: «Poter essere subito affidati al chirurgo in caso di patologie infiammatorie, calcoli o forme tumorali risulta sicuramente di grande aiuto e conforto», evidenzia in conclusione.