La prova da sforzo è un esame comune in cardiologia per valutare come il cuore reagisce durante uno sforzo controllato e monitorato con l’elettrocardiogramma, generalmente su tapis roulant. Questo permette di osservare eventuali alterazioni che possono comparire solo quando il cuore lavora di più.

Ne parliamo con il dottor Cosimo Tolardo cardiologo di Humanitas Medical Care San Luca.

Prova da sforzo: principio, indicazioni e valutazione

La prova da sforzo è un esame che permette di individuare segni indiretti di malattia coronarica, valutando la risposta del cuore durante l’attività fisica.

Principio

Il razionale del test si basa infatti sul principio che, durante lo sforzo, il cuore aumenta la propria attività e richiede un maggiore apporto di ossigeno e di sangue. Se le arterie coronarie presentano restringimenti dovuti a placche aterosclerotiche, il flusso sanguigno potrebbe non essere sufficiente a soddisfare la richiesta aumentata.

Indicazioni

Una delle indicazioni più frequenti all’esecuzione della prova da sforzo è la presenza di dolore toracico sospetto di origine cardiaca, un sintomo che può essere associato a una patologia delle arterie coronarie.

In queste condizioni può verificarsi una condizione di ischemia miocardica che durante la prova da sforzo può manifestarsi con:

  • alterazioni dell’elettrocardiogramma
  • comparsa di sintomi come dolore toracico o affanno,
  • variazioni della pressione arteriosa durante lo sforzo. Normalmente la pressione arteriosa aumenta durante l’esercizio fisico, ma in alcune persone può comparire una risposta ipertensiva allo sforzo, con valori anche molto elevati – superiori a 230 mm/Hg – e l’interruzione del test.

Negli sportivi la prova da sforzo ha anche l’obiettivo di valutare la risposta del cuore all’esercizio intenso e individuare eventuali aritmie che compaiono durante lo sforzo. Questo aspetto è particolarmente importante nei giovani, perché alcune aritmie possono essere associate al rischio di morte cardiaca improvvisa. In alcuni casi la prova da sforzo può anche mettere in evidenza ischemia miocardica dovuta ad anomalie anatomiche delle coronarie, in cui un tratto dell’arteria decorre all’interno del muscolo cardiaco.

Valutazione

In alcuni casi l’interpretazione dei risultati dell’esame può essere complessa, specie nella popolazione femminile di età superiore a 50 anni. In questa fascia di età possono comparire alterazioni dell’elettrocardiogramma, come modificazioni della fase di ripolarizzazione, anche in assenza di una vera malattia coronarica. Per questo motivo il risultato della prova da sforzo richiede sempre una valutazione cardiologica e, in caso di dubbio diagnostico, anche esami di approfondimento di secondo livello (imaging cardiaco o coronaro-TC), che permettono di visualizzare direttamente le arterie coronarie e individuare eventuali placche o restringimenti.