Il nuovo sistema è attivo per le accettazioni e le prenotazioni in area ambulatoriale, gli esami diagnostici, i prelievi e la TAO. Permette di smaltire le code in tempo reale osservando il flusso dei pazienti.

 

Humanitas Cellini ha un nuovo sistema di gestione code, pensato per ridurre i tempi d’attesa attraverso una collaborazione ancora più stretta con il paziente. Il nuovo sistema è attivo per le accettazioni e le prenotazioni in area ambulatoriale, gli esami diagnostici, i prelievi e la TAO. «Da un sistema interamente analogico si passa a un sistema interamente digitale – sottolinea l’ingegner Susanna Pavanelli dei Sistemi informativi di Humanitas Torino -. Oltre che a ridurre i tempi d’attesa, il nuovo sistema adottato da Humanitas Cellini rende più fluido il percorso del paziente e facilita il compito del personale amministrativo».

Attivo al CUP di via Cellini 2, negli ambulatori di via Cellini 5 in quelli di via Tommaso Grossi 23, il nuovo sistema permette al personale di Humanitas Cellini di smaltire le code in tempo reale osservando il flusso dei pazienti ed evitando i rallentamenti connessi al sistema precedente.

La chiamata vocale e grandi monitor a 55 pollici (che fanno anche scorrere informazioni video destinate ai pazienti e le ultime notizie su quanto accade in Italia e nel mondo) aiutano il paziente ad aspettare il suo turno con più serenità. Per i pazienti che necessitano di un prelievo o della terapia TAO, il totem del sistema emette un solo biglietto che il paziente utilizzerà sia al momento dell’accettazione sia a quello del prelievo.

Il nuovo sistema mette anche gli infermieri nella condizione di avere sotto controllo il numero e l’elenco completo dei pazienti già passati all’accettazione: «Si tratta di un’informazione molto utile per chi lavora nei box destinati ai prelievi – conclude l’ingegner Pavanelli -. Come facilmente intuibile, i primi beneficiari del nuovo sistema saranno proprio i pazienti, tutti inseriti in un sistema studiato per ottimizzare il loro tempo di permanenza in Clinica».